O
ccorre abbattere
un sistema di rego-
le ostili che sembra
fatto apposta per soffocare
le volontà e depotenziare le
energie che ancora soprav-
vivono alla crisi. Con una
priorità, il lavoro, perché il
dato davvero tragico è che il
35 per cento dei giovani non
trova occupazione.
Sul lavoro, sulla necessità di
recuperare quel 25 per cen-
to di produzione industria-
le che è stato perso in pochi
anni hanno puntato l’indice
sia il presidente dell’Unione
industriali di Savona, Fabio
Atzori, sia il presidente di
Confindustria, Giorgio Squin-
zi, intervenuti il 9 novembre
scorso, nel Palazzo della Si-
billa sul Priamàr, all’assem-
blea annuale degli imprendi-
tori savonesi.
Intorno al tema della “Sfida
per il lavoro”, si è sviluppa-
to un dibattito al quale, oltre
ad Atrzori e Squinzi, ha par-
tecipato, con un taglio dedi-
cato alla “politica che c’è ed a
quella che verrà”, il presiden-
te di Rcs Libri, Paolo Mieli.
Nella Provincia di Savona, ha
ricordato il presidente Atzo-
ri “gli occupati sono solo il
40% della popolazione. E al
di là delle statistiche Istat, ai
tre Centri per l’impiego del-
la provincia sono iscritte 23
mila persone, vale a dire il
20% della forza lavoro, che
non trovano occupazione”.
“Nella classifica di chi sta
meno peggio – ha prosegui-
to – noi siamo un po’ sopra
la media, ma solo perché sia-
mo stati vigorosamente pota-
ti prima che scoppiasse la cri-
si e quel che è rimasto è forte
e cerca di reagire. E tuttavia
un numero sempre maggiore
delle nostre imprese è sotto
attacco per la mancanza di la-
voro, aumenta il ricorso agli
ammortizzatori sociali e un
numero crescente di lavora-
tori formalmente occupati ri-
schia di perdere il posto, nei
prossimi 18 mesi”.
E dalle critiche di Squin-
zi, Atzori e Mieli non è sta-
to risparmiato nemmeno il
L’industria è ferita
ma non si arrende
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In Assemblea, sul Priamàr, tutto l’orgoglio degli imprenditori savonesi
Giorgio Squinzi, Fab
dialogo a tre v
della Sibilla, su
nei prossimi mesi
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