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icono che predili-
ga fare piuttosto
che comunicare. E’
Gianluigi Miazza, cinquan-
tanni, nuovo presidente
dell’Autorità Portuale di Sa-
vona. Nato a Milano e cre-
sciuto a Savignone, piccolo
paese alle spalle di Genova,
il numero uno dello scalo
savonese dispone – a livel-
lo di curriculum scolastico –
di una laurea in economia e
commercio.
Tuttavia, dopo una breve
esperienza in studi com-
mercialistici, ha ricoperto un
primo incarico in Eni Risor-
se nell’area del personale.
E siccome il primo impiego
non si scorda mai, la specia-
lizzazione in “gestione delle
risorse umane” gli è rimasta
impressa come un marchio
di qualità.
Nel 1992 è entrato in Italiana
Coke per assumere incarichi
importanti nella controllata
Terminal Rinfuse Italia, pri-
ma a Vado Ligure (TRV), poi
a Venezia Marghera (TRM)
e Genova (TRG). Nel 2007 è
stato nominato amministra-
tore delegato di Funivie Spa
e nel 2010 stesso incarico in
Tafs (Terminal Alti Fondali
Savona). Molte società, ma
in fondo un’unica filiera pro-
duttiva, quella del carbone.
Ora, a proseguire la sua ope-
ra nella più che centenaria
società savonese dei “vago-
netti” sarà l’ingegnere Ric-
cardo Genta, manager che
dal 2009 ricopriva la carica
di presidente della società.
Sessantadue anni, grande
esperienza in fabbrica ma
anche presidente per quat-
tro anni dell’Unione Indu-
striali di Savona, Genta è
stato in posizioni di vertice
in Ferrania Imaging Techno-
logies, nel gruppo Demont e
da ultimo, appunto, in Funi-
vie Spa, dove ha affrontato i
complessi problemi della re-
alizzazione del collegamen-
to sottomarino tra il Termi-
nal Rinfuse Alti Fondali del
porto, e la stazione di cari-
camento dei vagoncini fu-
niviari alle spalle di Savona.
Al suo posto come presiden-
te è subentrato il genovese
Massimo Busdraghi, diret-
tore generale della società
Italiana Coke, che ha come
maggiore azionista il grup-
po imprenditoriale guidato
da Augusto Ascheri. Tutto
questo fa parte dell’ampio
movimento provocato sul-
la scacchiera dalla mossa
compiuta da Gianluigi Miaz-
za, insediato alla presidenza
dell’Authority, il 5 novembre
scorso, dal ministro delle In-
frastrutture e Trasporti Cor-
rado Passera. A lui, oggi, la
missione di guidare il por-
to diventato uno dei cinque
approdi più importanti del
Mediterraneo per il settore
delle crociere, leader per i
traffici di frutta, in buona po-
sizione per gli acciai, la cellu-
losa, le rinfuse liquide e so-
lide, e che aspira a diventa
re un punto di assoluta ec-
cellenza nel settore dei con-
tenitori con la realizzazione
della piattaforma multipur-
pose di APM Terminals a
Vado Ligure.
Numeri e progetti di gran-
de prestigio, ottenuti sotto
la gestione di Rino Canave-
se, al quale il nuovo presi-
dente riserva solo parole di
apprezzamento: “Una guida
solida in grado di ottenere
grandi risultati”. Gianluigi
Miazza, su binari già tracciati
sulla base di un piano rego-
latore portuale datato 2004,
gioca una sfida orientata allo
sviluppo, ma in grado di
partire da un punto fermo:
la compattezza che le forze
istituzionali ed economiche
del comprensorio hanno di-
mostrato sostenendo la sua
candidatura. Il successore
di Canavese si dice estrema-
mente motivato e racconta
così le sue settimane d’av-
vio in via Gramsci: “Emo-
zionanti, al pari del primo
comitato portuale in cui la
notizia più confortante ha
riguardato un nuovo inve-
stimento privato da un mi-
lione di euro della società
Depositi Costieri. Una real-
tà di cui si parla poco, come
di diverse altre, che ha av-
viato la procedura per ot-
tenere l’autorizzazione a
costruire quattro nuovi de-
positi di stoccaggio di oli ve-
getali non energetici con un
incremento del traffico sti-
mato tra le venti e le tren-
tamila tonnellate annue”.
Poi ovviamente c’è il capi-
tolo piattaforma Maersk. E
su quel fronte, Miazza non
ha dubbi: “Proseguirà il suo
programma, il percorso è or-
mai avviato. Serviranno cin-
quanta mesi per completare
l’opera. Il Comune di Vado?
Rapporti buoni, fondamen-
tali le opere complementa-
ri previste sul territorio va-
dese da costruire assieme
all’amministrazione”.
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Il manager del carbone
è sbarcato in banchina
Gianluigi Miazza,
dal 5 novembre
presidente dell’Au-
thority, dopo il pas-
saggio delle con-
segne con Rino
Canavese (a sini-
stra)
Cambio della guardia all’Autorità Portuale tra Canavese e Miazza
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